Si sono da poco concluse le pre-iscrizioni alla prima edizione dell’Altrove Film Festival e siamo entusiasti delle tante adesioni pervenute dalle scuole superiori di tutta Italia.

Reinventare l’arte in un periodo così complicato e straniante e poter raccontare, attraverso il linguaggio filmico e audiovisivo, un universo altro nel quale potersi connettere a se stessi e al mondo che ci circonda è la sfida che abbiamo voluto tendere agli studenti e ai loro insegnanti, nella convinzione che questi racconti potranno arricchire l’orizzonte culturale di ognuno.

I lavori, che dovranno pervenire tutti entro e non oltre il 28 febbraio, secondo le modalità illustrate dal bando, saranno visionati da una giuria selezionata dai tre principali promotori della rassegna.

Per la Dino Audino Editore, ci saranno Giovanna Guidoni e Lorenzo Hendel.

Editor e sceneggiatrice, Giovanna Guidoni è nota per aver scritto diverse fiction televisive come Un posto al sole e La squadra e per aver seguito, in qualità di Story Editor e Script Supervisor, fiction come Distretto di Polizia, Un Medico in Famiglia, Agrodolce. Nel 2016 per Mediaset firma Immaturi la Serie mentre per il cinema, oltre al lavoro di editor, scrive Seven Little Killers (2015, adattamento di L’estate Nera, Remo Guerrini, Mondadori) e Il Camionista (2016, regia di Lucio Gaudino)

Lorenzo Hendel, invece, già protagonista di una delle videolezioni dell’Altrove Film Festival ha realizzato documentari di creazione nell’ambito di Rai 3 in Italia e in vari paesi del mondo. Dal 2016 insegna Regia di Cinema Documentario presso l’Accademia di Belle Arti a Sassari, presso la scuola di cinema “Sentieri Selvaggi” di Roma e al CISA di Locarno.

Il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre ha invece scelto come suoi rappresentanti i professori Valentina Domenici e Fabio Bocci.

Valentina Domenici è Ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Università degli Studi Roma Tre, dove insegna Cinema, fotografia, televisione. Componente del Comitato Scientifico del VisualFest di Roma Tre, ha pubblicato articoli in riviste e libri collettanei, occupandosi in modo particolare di cinema francese e Studi Postcoloniali, di narrazioni seriali, e del cinema contemporaneo nel contesto della globalizzazione e delle forme attuali del razzismo.

Fabio Bocci è invece è Professore Ordinario di Didattica e Pedagogia Speciale presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Università degli Studi Roma Tre, dove Coordina il CdL in Scienze della Formazione Primaria, dirige il Corso di Specializzazione per il sostegno, Responsabile del Laboratorio di Ricerca per lo Sviluppo dell’Inclusione Scolastica e Sociale e Presidente del VisualFest.

Per il Premio Malerba, giudicheranno gli elaborati Giovanna Bonardi e Francesco Lagi.

Giovanna Bonardi è giornalista Rai. Insieme al padre Luigi Malerba ha curato Parole al vento, la raccolta ragionata delle interviste dello scrittore, edito da Manni. Per Rai Futura è stata autrice di programmi di letteratura e di format dedicati a giovani scrittori e poeti. Da anni lavora a Rai 1 come giornalista e si occupa di attualità e temi sociali. Ha fondato e cura, insieme alla madre Anna, il Premio Luigi Malerba per la narrativa e la sceneggiatura e il Premio Malerba Giovani per racconti e cortometraggi di studenti delle scuole superiori.

Francesco Lagi è regista del film collettivo 4-4-2 Il gioco più bello del mondo, nel 2006 e del film Missione di pace, nel 2011. Regista della web serie Connessioni – 10 incontri sentimentali, ha diretto anche videoclip e backstage. È scrittore e regista delle due stagioni della serie Netflix Summertime. Nel 2019 realizza il documentario Zigulì e il film Quasi Natale.

Abbiamo chiesto a tutti loro cosa si aspettano da questo Festival e qual è il sentire che si augurano di rintracciare nei cortometraggi, di finzione o documentario, e dai pitch che concorreranno. Questi i loro interventi:

“Difficile dire che cosa mi aspetto da questo Festival. Personalmente provo grande interesse per la realtà quando la realtà, nel manifestare le proprie possibilità e pieghe nascoste, sa sorprendermi e quindi disattendere le mie aspettative. Di contro, non c’è nessun luogo, metaforico o fisico, che può incarnare la sorpresa meglio del dove avviene l’incontro con l’altro. Un incontro che non è mai banale e mai scontato. Da questo Festival allora mi aspetto tantissimo: diversi corti, tante narrazioni, moltissime suggestioni e stimoli per imparare, attraverso lo sguardo dell’altro, anche dei partecipanti al festival, a vedere.” 

Giovanna Guidoni, editor e sceneggiatrice

“Mi aspetto da questo Festival proposte che abbiano il coraggio di raccontare il rapporto di alterità come un rapporto reciproco, dove ognuno dei due termini è al tempo stesso il “normale” e il “diverso”, e dove questo arricchisce entrambi. Perché, come aveva detto un giorno Mimmo Lucano, “noi siamo quelli che incontriamo”. Ma per me il giudizio sulle proposte non sarà soltanto legato ai concetti e alle idee che proporrà: sarà essenziale tradurre tutto questo in una idea di film, che sia appassionante costruire, per gli autori, e che sia piacevole e interessante da vedere, per lo spettatore.”

Lorenzo Hendel, documentarista e docente di Cinema

“Come giurati dell’Altrove Film Festival ci aspettiamo di confrontarci con dei lavori (e dei giovani autori) in grado di lanciare riflessioni inedite e stimolanti sul presente, e di rappresentare la complessità delle relazioni e il mistero dell’incontro con l’altro. Cercheremo quindi di dare rilievo e premiare soprattutto le narrazioni capaci di offrire uno sguardo insolito, coraggioso o non stereotipato sull’alterità, e di interrogarsi sul significato stesso della sua rappresentazione.”

Valentina Domenici e Fabio Bocci, docenti di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre

“Il periodo drammatico che stiamo vivendo ci ha privati della socialità e dell’incontro non solo da un punto di vista sociale ma anche intellettuale artistico e culturale. Di questo soffrono in modo particolare i ragazzi sempre più chiusi nel loro isolamento virtuale. Quello che mi auguro è che il Festival dell’Altrove restituisca ai giovani l’occasione di uscire dalle proprie mura e dai propri cellulari per aprire le finestre e guardare fuori, per incontrare il mondo, nel senso più ampio del termine, con il quale in questo momento i rapporti si sono rarefatti, se non interrotti. Sarei felice di scoprire la capacità da parte dei partecipanti di camminare con le scarpe di “altri” lontani da noi, dai nostri privilegi e dalle nostre case calde, di saper camminare con le scarpe di chi lotta per avere ciò che per noi è scontato: la vita è la dignità.”

Giovanna Bonardi, autrice di programmi di letteratura e di format dedicati a giovani scrittori

“Mi aspetto di trovare nuovi sguardi e storie che mi sorprendano, che mi facciano conoscere qualcosa in più su questi tempi così strani e difficili da raccontare. Credo sia una bella sfida cercare un punto di vista originale e interessante che possa dirci, o suggerirci, qualcosa che ancora non sappiamo o che non abbiamo avuto la capacità di vedere.”

Francesco Lagi, regista

Con l’augurio che questa esperienza sia di ispirazione per tutti e nella certezza di rintracciare nei lavori di ciascuno rimandi a un proprio vissuto ed emozioni sempre nuove, vi diamo appuntamento dal 25 al 28 marzo con l’Altrove Film Festival che si svolgerà sulla piattaforma MyMovies, media partner dell’evento, per conoscere chi sarà riuscito a insegnarci a camminare con le sue scarpe.