Cari Insegnanti,
in tempi difficili come questi è facile vedere appannato il vostro ruolo e la vocazione pura del vostro mestiere, relegato ora dietro uno schermo che accorcia distanze ma, allo stesso tempo, allontana dal contatto più sincero. 
Insegnare non è soltanto mettere dentro le menti dei propri allievi nozioni teoriche e pratiche dei vari saperi, quanto piuttosto mettersi a disposizione, farsi scudo e specchio di passioni ancora acerbe che vanno aiutate ad uscir fuori nella loro scomposta bellezza per brillare poi di luce propria su cammini da tracciare e reinventarsi. E insegnare non è mai un percorso definitivo, una strada a senso unico ma un interscambio continuo e sempre nuovo che allena alla bellezza della scoperta e alla gioia della condivisione. 
In questi mesi che negli occhi ci si è potuti guardare solo attraverso uno schermo, immaginare diventa dunque l’unica via possibile per costruire orizzonti che siano per tutti presupposto di speranza e rinnovamento. 
È per questo che abbiamo voluto provare a costruire un itinerario emozionale, una vera e propria geografia per un Altrove, affinché questo sia la soglia di un nuovo mondo, una finestra spalancata sul blu, uno sguardo che squarcia il buio proprio come in una sala cinematografica, per gettare luce su esistenze lontane che portano sempre con sé anche un po’ della nostra storia. 
Allenare lo sguardo alla bellezza e indirizzarlo verso il mondo, soprattutto quello meno conosciuto, aiuterà, sempre, a sentirci meno soli. 
Perchè insegnare è soprattutto questo: costruire ponti laddove tutti vedono muri. 
Buon Natale a tutti voi che ora come non mai ci state accompagnando in questo percorso. 
Auguri dall’Altrove Film Festival!